Il paese di Bengodi
Sei nel silenzio di un sasso, mentre martelli lo stesso il tuo ritmo lascio e non raddoppio, come l'oppio in una cartina di Roma buona salsa in salamoia, se deve morire muoia il senso di colpa con tutti i figli suoi con tutti i fogli sparsi per il mondo. In fondo in fondo siamo in un pozzo ci siam persi nel buio di uno stagno che descrivono come un mare di opportunità, ma alla tua età sei già anziano e se ti ringrazieranno, ti daranno al massimo un anno di lavoro senza contributi, tu ti abitui ma ci vogliono muti, sudi ma i ludi sono finiti da un pezzo altro che amico, ci vorrebbe un attrezzo. continuo e chiedo un passaggio fino allo stretto di una cruna, la duna col vento rimarrà sempre lontana, è un'altalena a volte vuota, a volte dove ci sta seduta una donna anziana al sesto mese di gravidanza che incurante danza. Dal libro di poesie "NE PRENDO ATTO" di Angelo Zabaglio e Andrea Coffami (Bel-Ami Edizioni 2013)